martedì 3 maggio 2016

E' tempo di nespole!

(di Maria Rita Pisano)
La stagione delle nespole inizia proprio nel mese di Maggio e si protrae fino agli inizi dell'estate . 
Le nespole crescono su alberi dalle larghe e lucide foglie dal colore verde scuro che molti di noi hanno la fortuna di poter coltivare nel proprio giardino. Il nome scientifico della pianta è Eriobotrya japonica (nespolo giapponese) da distinguersi dalla Mespilus germanica (nespolo europeo), un piccolo albero spinoso che produce frutti legnosi di colore marrone chiaro.




 Le nespole, hanno proprietà antinfiammatorie e diuretiche; aiutano a regolare la funzionalità intestinale e quella epatica e sono un blando antipiretico.
I frutti maturi hanno proprietà lassative mentre quelli non maturi hanno, al contrario, proprietà astringenti e sono quindi utili in caso di diarrea
Le nespole sono frutti poco calorici, apportano infatti 30 kcal per 100 g, e sono una fonte eccellente di vitamine, sali minerali e fibre. Contengono inoltre l’87% circa di acqua e pochissimi grassi. 
Le nespole contengono vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C. Sono, inoltre, ricche di acido formico, una nota fibra alimentare; grazie a questa sostanza, le nespole hanno un ottimo potere saziante e sono dunque molto utili in caso di diete digradanti. Hanno poche calorie e contengono moltissimi minerali.
Riducono i livelli di colesterolo nel sangue. Le fibre legano l’eccesso di grassi nell ’intestino impedendo che questi siano assorbiti. Contribuiscono a migliorare la vista. Sono particolarmente ricche di vitamina A, che ha effetto protettivo sulla retina contrastando la formazione dei radicali liberi con la sua azione antiossidante. Amiche della pelle e delle mucose. E’ ancora una volta il contenuto di vitamina A che fa sì che le nespole abbiano azione antiossidante e proteggano quindi la pelle e le mucose dall’ invecchiamento e dai danni causati da agenti esterni. Contribuiscono al rinnovamento delle cellule del sangue. Il magnesio, il manganese, il rame ed il ferro contenuti nelle nespole sono importanti minerali utilizzati nelle reazioni chimiche che portano alla formazione di nuovi globuli rossi nel sangue. Alleviano i problemi renali.
Oltre al frutto, anche le foglie del nespolo hanno notevoli proprietà benefiche. Ad esempio sono espettoranti cioè il loro estratto agisce da mucolitico; per questo motivo in fitoterapia è usato come rimedio per la tosse. Anche il decotto si può usare nel trattamento della tosse e come collutorio.
I semi delle nespole non vanno mangiati in quanto contengono acido cianidrico, una sostanza molto velenosa.


L'arte del riciclo si trasforma in merenda appetitosa!

(di Maria Rita Pisano)

Riciclare il cibo è un arte e i nostri nonni erano maestri. I ricordi di noi nipoti ci riportano ai pomeriggi di estate, quando le scuole erano da poco terminate e si giocava all'aria aperta, in giardino o al mare. L'ora della merenda è da sempre un rituale per i più piccoli :frutta, yogurt, dolcetti fatti in casa con le uova fresche e il pane dolce!

Alcuni di voi si chiederanno cosa sia il "pane dolce" è il pane di riciclo fritto e con sopra una spolverata di zucchero, esiste anche la versione zucchero e cannella.

Ingredienti 
500 g di pane raffermo a fettine, 4 uova, latte q.b.,olio extravergine d'oliva e zucchero semolato (oppure zucchero e cannella)

Procedimento
Intingete velocemente le fette di pane nel latte, quindi passatele nelle uova sbattute e fate sgocciolare bene. Friggete le fette in abbondante olio caldo, fino a completa doratura, quindi estraetele e mettetele su carta da cucina, in modo che perdano l'unto in eccesso. Cospargete ciascuna fetta con zucchero a piacere e servitela calda.

domenica 1 maggio 2016

I guardiani del nostro organismo: gli Asparagi

(di Maria Rita Pisano)   


Gli asparagi si trovano in Europa da oltre mille anni, quando ebbe inizio la loro coltivazione: ad esserne produttori europei sono, soprattutto, l’Italia, la Francia e la Germania. Questo prezioso ortaggio è ricco di numerose proprietà benefiche, che aiutano a proteggere il nostro organismo, prevenendo malattie e preservando la nostra salute.
 La composizione Chimica : contengono acqua per il 93 %, fibre per il 2%, zuccheri per l’1,9 %, proteine per il 2,2 %, grassi per lo 0,1 % e ceneri per lo 0,6 %.
Minerali come : sodio, potassiofosforomagnesio, ferro, zinco, calcio, manganese, seleniorame e iodio.
Le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E, K e J. Contengono inoltre folati, alfa-carotene, beta-carotene, luteina e zeaxantina.
Gli zuccheri presenti sono il saccarosio ed il destrosio e Aminoacidi: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.
Gli asparagi sono ricchi di fibre vegetaliacido folico e vitamine, soprattutto la A, la C, la E ed alcune del gruppo B. Questo ortaggio contiene sali minerali, tra cui il fosforo, il calcio ed il cromo collegato all'insulina: quest’ultimo migliora, infatti, la sua produzione e diminuisce i livelli di glucosio nel sangue quando è alto; per questa ragione, il consumo di asparagi è fortemente consigliato per la prevenzione del diabete di tipo 2.

 Gli asparagi sono, inoltre, ricchi di glutatione – ad esserlo sono anche i cavoli e l’avocado, ad esempio – sostanza in grado di favorire la depurazione dell’organismo e, dunque, l’eliminazione delle sostanze dannose e dei radicali liberi, tra le altre cose: ecco perché il consumo di asparagi è consigliato anche nella prevenzione del cancro, in special modo quello ai polmoni, al seno, al colon, alla laringe ed alleossa. L’amminoacido chiamato “asparagina” fa, poi, da diuretico naturale – eliminando il sodio in eccesso nel nostro corpo – e l’alto contenuto di potassio regola la pressione sanguigna ed aiuta il cuore: queste caratteristiche lo rendono adatto nella prevenzione delle patologie del sistema nervoso ed in quelle cardiocircolatorie.
Le controindicazioni degli asparagi sono collegate alle sue proprietà benefiche: per chi, ad esempio, soffre di reumatismi o disturbi renali è sconsigliato il loro consumo per via del contenuto di asparagina. Oltre a ciò, gli asparagi sono in grado di modificare l’odore dell’urina, per via dello zolfo contenuto in alcune parti del germoglio. Infine, gli asparagi possono causare dei problemi ai soggetti allergici o a quelli aventi gotta e nefropatie.

Asparagi che passione!



(di Maria Rita Pisano)


Per la rubrica "ricetta di stagione" del mese di Maggio vi propongo una ricetta gustosa e veloce con gli asparagi.

Ricetta  : Asparagi che passione!




Ingredienti :

 2 rotoli di pasta sfoglia già pronta

 1 mazzetto di asparagi

1 porro

500 gr. di besciamella

sale e pepe q.b.

olio q.b.
Procedimento

Pulite e tagliate a rondelle molto sottili il porro. Scaldate due cucchiai di olio in una padella e mettetelo a rosolare.
Pulite e tagliate a rondelle gli asparagi. Aggiungete gli asparagi al soffritto di porro. Salate e lasciate cuocere per circa 20 minuti. 3 minuti prima della cottura degli asparagi unite anche i fiori di zucca.
Prendete uno teglia di 20 cm circa di diametro e foderatela con carta forno. Ricavate un disco di pasta sfoglia e ricopriteci il fondo e i bordi della teglia.
Riempite la torta rustica con le verdure, quindi versateci dentro anche la besciamella. Ricoprite con un altro disco di pasta sfoglia, ripiegandoci sopra i bordi.
Spennellate con del latte la superficie della torta rustica e cuocete per 15 minuti in  forno già caldo a 180°.
 
Variante con il salmone, porri e asparagi . 
Vino da abbinare: bianco fermo

domenica 3 aprile 2016

Biscotti a colazione... dolci delizie!

(di Maria Rita Pisano)

La colazione è pasto più importante della giornata, al risveglio abbiamo bisogno di energie e allora perché non aggiungere al caffè un gustoso biscotto...che ne pensate del classico biscotto a "treccine"?



Risultati immagini per biscotti treccine siciliane
Ingredienti :1 kg di farina 00; 300 g di zucchero; 300 g di strutto; 3 uova;100 ml di latte; un cucchiaio di miele ;10 g di ammoniaca per dolci e una bustina di vanillina


ProcedimentoAmalgamare lo strutto, lo zucchero, il sale e la vanillina, quindi incorporare al composto il latte e il miele e successivamente la farina, le uova e l’ammoniaca per dolci.

 Quando si sarà formato un composto omogeneo e consistente, avvolgere la pasta con una pellicola e mettere a riposare per circa mezz'ora.
Trascorso questo tempo, staccare dalla massa dei tocchetti di impasto e stenderli con le mani fino a formare dei bastoncini dello spessore di 7-8 mm e lunghi tra i 20 e i 30 cm ciascuno. 
Piegare a metà i bastoncini in modo da fare combaciare le estremità e attorcigliarli a forma di treccina.
Disporre le treccine su una teglia unta, spennellarle con un po’ di albume o di latte, e quindi cuocere in forno preriscaldato a 180 °C fino a che la superficie delle treccine siciliane non si sarà dorata (15-20 minuti circa).
Per chi ha voglia di sperimentare può utilizzare le stesse dosi dei biscotti tradizionali e aggiungere 300 gr. di cacao in polvere e questo sarà il risultato:

sabato 2 aprile 2016

Rubrica "le ricette di stagione" : Passione per la marmellata

(di Maria Rita Pisano)


Oggi parliamo per la rubrica "le ricette di stagione" della marmellata. Il mese di aprile è il mese degli agrumi, allora, prepariamo  una marmellata che piace ad adulti e bambini : " La marmellata di arance e il sole siciliano : il limone!"



  La Ricetta


A chi non piace la marmellata? allora perché non peparla in casa?

Ingredienti: 
1.5
chili di Arance,
750
grammi di Zucchero
100
grammi di Buccia d'arancia
700
milligrammi di Acqua
5
grammi di Cardamomo, semi leggermente schiacciati
1/2
Vaniglia e 1/2 limone.


La prima operazione da effettuare è la sterilizzazione dei vasetti di vetro. Lavateli bene con detersivo e acqua corrente. Ponete uno strofinaccio pulito all'interno di una pentola capiente dai bordi alti, infilate i vasi aperti con i relativi coperchi, tra le pieghe dello strofinaccio (per impedire che i vasi urtandosi in cottura si rompano) ricoprite di acqua e portate ad ebollizione. Dal bollore calcolate 30 minuti, poi spegnete i fuoco, fate raffreddare l'acqua e con l'aiuto delle pinze da cucina tirate fuori i vasetti, metteteli ad asciugare su uno strofinaccio pulito.Lavate bene le arance e i limoni. Private parte delle arance della buccia, senza togliere la parte bianca, potete utilizzare un pela patate o un buon coltello affilato, fate delle piccole striscioline circa 100 gr, mettetele in un pentolino e coprite con acqua, fate bollire per 20 minuti poi scolate per bene e lasciatele le bucce da parte. Pelate per bene le arance, privandole della parte bianca esterna e dividetele a metà eliminando eventuali semi. Metà delle arance tagliatele a pezzi e frullatele, l'altra metà delle arance tagliatele a cubetti piccoli. Mettete tutto insieme in un recipiente, aggiungete mezza bacca di vaniglia (incisa nel senso della lunghezza), 5 - 6 semi di cardamomo, il succo di due limoni mescolate e lasciate macerare almeno 1 ore.In una pentola dai bordi alti versate lo zucchero e l'acqua, scaldate il tutto a fuoco medio per 10 minuti per sciogliere lo zucchero, mescolate ogni tanto e poi aggiungete le arance macerate (a cui avrete tolto la bacca di vaniglia e i semi di cardamomo) e le striscioline ottenute dalla buccia, date una mescolata e fate cuocere per 1 ora e 20 circa, mescolando di tanto in tanto. Appena la marmellata inizia a bollire, abbassate un po' il fuoco e mescolate con più frequenza. Quando vi sembrerà pronta, fate la prova piattino: mettete un cucchiaio di marmellata su un piatto, aspettate qualche minuto ed inclinate il piatto, se è troppo liquida non è ancora pronta. Se vi piace più solida, lasciate cuocere qualche minuto in più del tempo da me indicato ma ricordate che una volta fredda la marmellata sarà comunque più soda di quella nel piattino.
Versate la marmellata bollente nei vasi, riempiteli, lasciando qualche millimetro dalla bocca del vaso, chiudete ermeticamente e rovesciate sottosopra finché non saranno freddi, così otterrete il sottovuoto. Una volta fredda e dopo esservi assicurata che sia sottovuoto,potete capovolgerla e riporla in un luogo asciutto e buio. Si manterrà per mesi, conservando l'aroma speciale delle arance. Vi suggerisco del pane fresco o delle croccanti fette biscottate per gustarla in purezza.

 Curiosità: Il citrus aurantium, ossia l’arancio, è un albero da frutto che appartiene al genere Citrus (famiglia Rutaceae) e il suo frutto è chiamato arancia. 

L'arancia  rappresentano una importante fonte di vitamine: soprattutto la C e la A, ma anche una larga parte di quelle del gruppo B, (in particolare Tiamina, Riboflavina e oltre alla vitamina PP ovvero la Niacina) e per il fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 2 o 3 arance al giorno. La vitamina C è importante innanzitutto perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta quindi a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Ma non è tutto: le arance “vantano” anche un elevato contenuto di bioflavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti soprattutto per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. La vitamina C contenuta nell’arancia ha evidenziato, oltre a ciò, proprietà antianemiche poiché favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. 



Il limone, grazie alle sue svariate proprietà, viene largamente utilizzato a scopi terapeutici. I benefici del limone sono dati principalmente dall’acido citrico, limonene, pinene, vitamina C. Il limone però contiene altre sostanze benefiche come vitamina A, B, PP, fosforo, calcio, rame, manganese e zuccheri.

Rubrica "le ricette di stagione"

(di Maria Rita Pisano)

Per la "le ricette di stagione" iniziamo con una verdura del mese di aprile : la "bietola".

Bietola, proprietà e benefici

La bietola (Beta vulgaris cicla), è una verdura che fa parte delle barbabietole da orto. Appartiene alla famiglia delle Chenepodiacee, la stessa della barbabietola rossa, ed ha proprietà antianemiche, rinfrescanti e diuretiche.  Infatti, la bietola contiene: Acqua, Sali minerali(in particolare potassio e ferro), la cui assimilazione nell'organismo è facilitata dalla presenza di vitamina C


Carotenoidi, sostanze vegetali tra cui la luteina e il betacarotene (elemento trasformato dall’organismo in vitamina A), che svolgono un’azione antiossidante; Fibra, soprattutto nei gambi carnosi;Saponine, sostanze vegetali che facilitano l’eliminazione dei grassi; Acido folico, importante per lo sviluppo di tutte le cellule, per il normale sviluppo del feto e per una buona crescita nell'infanzia. E' una verdura molto digeribile. 

                                                   
                                                                La Ricetta

Torta salata di bietole

Ingredienti per la pasta: gr. 220 di farina, un cucchiaino di lievito di birra liofilizzato,una presa di zucchero,un uovo,mezzo cucchiaino di scorza di limone gratt., 3 cucchiai di panna acida.
Per il ripieno: un mazzo di bietole ,uno spicchio di aglio,3 uova ,dl. 2,5 di latte,mezza bustina di zafferano in polvere,gr. 30 di parmigiano grattugiato,2 cucchiai di prezzemolo tritato,gr. 30 di pinoli,olio extravergine di oliva, sale e pepe macinato q.b.   
Procedimento:
Sciogliete lievito e zucchero in una tazza di acqua  tiepida, coprite e aspettate 10 min. Quando si forma della schiuma, aggiungetelo alla farina con limone, uovo sbattuto  e panna acida. Mescolate l'impasto, coprite e lasciate raddoppiare di volume. Stendete l'impasto e trasferitelo in uno stampo.
Tagliate le bietole, saltatele in padella con aglio e olio, salate e pepate. Sbattete le uova con latte,  zafferano, parmigiano e prezzemolo, salate, unite le bietole e versate sopra la pasta. Cospargete di pinoli e cuocete  nel forno già caldo a 190° per 45 min.