Agronomo, Consulente Alimentare, Esperta di comunicazione e marketing, food, Esperta latte d'asina, Assaggiatore di olio e di vino (ONAV).
martedì 12 dicembre 2017
La cuccia dolce di casa mia
(di Maria Rita Pisano)
Nel giorno di Santa Lucia , tradizione vuole che nelle tavole dei siciliani si consumi la "cuccia".
Solitamente, la cuccia viene consumata nella versione dolce con crema di latte, o cioccolato oppure con la ricotta rigorosamente di pecora.
Ingredienti
1,5 Kg Ricotta di pecora
500 g Frumento
450 g Zucchero
300 g Frutta candita
150 g Cioccolato fondente
q.b.Granella di pistacchi
q.b.Cannella in polvere
1 pizzico Sale
Procedimento
Due giorni prima della preparazione della cuccia, occorre mettete in ammollo il frumento.
Al termine della macerazione scolate il frumento e mettetelo in un tegame ricoprendolo d’acqua e aggiungendo un pizzico di sale (è possibile anche utilizzare il grano già pronto).
La cottura per circa 8 ore a fiamma bassissima, poi lasciate riposare nell’acqua di cottura il frumento coperto per tutta la notte.
Mettere la ricotta con lo zucchero in una ciotola abbastanza capiente e lavoratela con le fruste di uno sbattitore.
Lasciatela riposare per circa trenta minuti, quindi aggiungete la frutta candita tagliata a piccoli cubetti e le gocce di cioccolato fondente.
Scolate bene il frumento e aggiungetelo alla crema, amalgamando ben bene, poi servite in ciotoline individuali spolverando con la granella di pistacchi e la cannella in polvere.
Lucia,la Santa amata dai siciliani
(di Maria Rita Pisano)
Domani sarà il 13 Dicembre, giorno importante per molti siciliani, si festeggia Santa Lucia " “ù jurnù chi ù curtu cà c’è in tuttu l’annu”.
Dal giorno 13 Dicembre, infatti, si apre il periodo del lento incremento della luce diurna e annuncia la fine dell’oscurità invernale, esso è l’equivalente del detto: “La cchiù longa nuttata chi ci sia”.
Il nome Lucia, rappresenta il femminile di Lucius (Lucio) che significa “promessa di luce”, i credenti, infatti, invocano il nome Lucia come protettrice della vista e della sanità degli occhi.
Santa Lucia, patrona di Siracusa di cui a dato i natali viene venerata in diversi paesi delle della Sicilia ed in particolare di quella palermitana.
A Palermo, in questo giorno in cui si celebra la Vergine siracusana, si ricorda un vetustu avvenimento, che la Santa implorata dai palermitani esaudì facendo arrivare nel porto un bastimento carico di grano.
Si narra che il popolo palermitano, da diversi mesi di carestia, non molirono il grnon solo per risotti,sformati ma, soprattutto per le golose arancine (o arancino che dir si voglia ) ripiene di carne, spinaci , burro e altre varianti
Domani sarà il 13 Dicembre, giorno importante per molti siciliani, si festeggia Santa Lucia " “ù jurnù chi ù curtu cà c’è in tuttu l’annu”.
Dal giorno 13 Dicembre, infatti, si apre il periodo del lento incremento della luce diurna e annuncia la fine dell’oscurità invernale, esso è l’equivalente del detto: “La cchiù longa nuttata chi ci sia”.
Il nome Lucia, rappresenta il femminile di Lucius (Lucio) che significa “promessa di luce”, i credenti, infatti, invocano il nome Lucia come protettrice della vista e della sanità degli occhi.
Santa Lucia, patrona di Siracusa di cui a dato i natali viene venerata in diversi paesi delle della Sicilia ed in particolare di quella palermitana.
A Palermo, in questo giorno in cui si celebra la Vergine siracusana, si ricorda un vetustu avvenimento, che la Santa implorata dai palermitani esaudì facendo arrivare nel porto un bastimento carico di grano.
Si narra che il popolo palermitano, da diversi mesi di carestia, non molirono il grnon solo per risotti,sformati ma, soprattutto per le golose arancine (o arancino che dir si voglia ) ripiene di carne, spinaci , burro e altre varianti
lunedì 20 novembre 2017
Comfort food: coccole di salute
(di Maria Rita Pisano)



Ecco una ricetta semplice,veloce e leggera :

Ingredienti:
300 gr di legumi misti a vostra scelta tra ceci,cannellini,borlotti e piselli secchi
3 cipollotti
Curry q.b

Procedimento:
Ammollate 300 gr di legumi misti per circa 8 ore.
Tagliate finemente 3 cipollotti. Cuocete i legumi in acqua salata, unite il soffritto di cipollotti,un pizzico di curry e fate cucinare per 20 min.
Versate i legumi scolati in 4 coccottine e sploverate di pangrattato,aggiungete brodo e infornate a 200 gradi per 5 min. Se preferite potete servire il piatto come una semplice zuppa.
Uno dei piatti del "confort food" di questo periodo sono le zuppe.Calde, con verdura e legumi di stagione ci riscaldano quando le temperature si abbassano.
La ricetta che propongo oggi è una coccola di salute: legumi e curry


Ecco una ricetta semplice,veloce e leggera :
Ingredienti:
300 gr di legumi misti a vostra scelta tra ceci,cannellini,borlotti e piselli secchi
3 cipollotti
Curry q.b
Procedimento:
Ammollate 300 gr di legumi misti per circa 8 ore.
Tagliate finemente 3 cipollotti. Cuocete i legumi in acqua salata, unite il soffritto di cipollotti,un pizzico di curry e fate cucinare per 20 min.
Versate i legumi scolati in 4 coccottine e sploverate di pangrattato,aggiungete brodo e infornate a 200 gradi per 5 min. Se preferite potete servire il piatto come una semplice zuppa.
domenica 5 novembre 2017
La "dolce mela" di Biancaneve
(di Maria Rita Pisano)
La famosa favola di Biancaneve, dei fratelli Grimm, ci ricorda che la "mela" porta con sè un significato culturale antichissimo, in cui la mela è il frutto che si dona alla donna più bella.

La bellezza è l'oggetto della domanda indimenticabile della strega: "specchio, specchio delle mie brame chi è la più bella del reame?"

Le mele, dal colore rosso intenso, dalla forma tonda e dal gusto inconfondibile è l'ingrediente principe della ricetta. Le mele da utilizzare però sono quelle delle varietà "cotogne".

Il melo cotogno è una pianta della famiglia delle rosacee, il cui nome botanico è cydonia oblonga. Si tratta un piccolo albero, di circa 5 metri di altezza.
Ingredienti per la dolce mela di Biancaneve :
1Kg di mele cotogne mature, 700 gr. di zucchero (da preferire quello di canna), 1 bustina di vanillina e il succo di 1 limone.
Procedimento:
Per la preparazione della confettura di mele cotogne, occorre pulire bene le mele, lavarle e asciugarle accuratamente. Tagliate a quadrotti la mela senza togliere la buccia, privandola solo del torsolo.
Immergete le porzioni tagliate in una ciotola con acqua e una fettina di limone, in modo tale da non farle annerire.

Quando tutte le mele saranno togliate, fatele sgocciolare bene e mettetele in una pentola aggiungendo due bicchieri d'acqua. Fate cuocere a fuoco medio fino ad ottenere un composto morbido.
Trasferite il composto in un passaverdure per settarciarle e riponete la polpa così ottenuta di nuovo in pentola. Ora, aggiungete lo zucchero, la vanillina e fate cucinare a fuoco lento mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quando il composto sarà liscio, aggiungete il limone e fate cucinare per altri 5 min.
Abbassate il fuoco al minimo e versate la confettura bollente in vasetti sterilizzati e riponeteli in un piano a testa in giù, a fine di permettere una corservazione della confettura più a lungo.
Se volete ottenere simpatiche formine di cotognata, basta far asciugare un pò il composto e versare la confettura nelle formine in silicone precedentemente bagnate.
Lasciate ora riposare le formine per circa mezza giornata. Il risultato sarà :
La famosa favola di Biancaneve, dei fratelli Grimm, ci ricorda che la "mela" porta con sè un significato culturale antichissimo, in cui la mela è il frutto che si dona alla donna più bella.
La bellezza è l'oggetto della domanda indimenticabile della strega: "specchio, specchio delle mie brame chi è la più bella del reame?"

Le mele, dal colore rosso intenso, dalla forma tonda e dal gusto inconfondibile è l'ingrediente principe della ricetta. Le mele da utilizzare però sono quelle delle varietà "cotogne".
Il melo cotogno è una pianta della famiglia delle rosacee, il cui nome botanico è cydonia oblonga. Si tratta un piccolo albero, di circa 5 metri di altezza.
Ingredienti per la dolce mela di Biancaneve :
1Kg di mele cotogne mature, 700 gr. di zucchero (da preferire quello di canna), 1 bustina di vanillina e il succo di 1 limone.
Procedimento:
Per la preparazione della confettura di mele cotogne, occorre pulire bene le mele, lavarle e asciugarle accuratamente. Tagliate a quadrotti la mela senza togliere la buccia, privandola solo del torsolo.
Immergete le porzioni tagliate in una ciotola con acqua e una fettina di limone, in modo tale da non farle annerire.
Quando tutte le mele saranno togliate, fatele sgocciolare bene e mettetele in una pentola aggiungendo due bicchieri d'acqua. Fate cuocere a fuoco medio fino ad ottenere un composto morbido.
Trasferite il composto in un passaverdure per settarciarle e riponete la polpa così ottenuta di nuovo in pentola. Ora, aggiungete lo zucchero, la vanillina e fate cucinare a fuoco lento mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Quando il composto sarà liscio, aggiungete il limone e fate cucinare per altri 5 min.
Abbassate il fuoco al minimo e versate la confettura bollente in vasetti sterilizzati e riponeteli in un piano a testa in giù, a fine di permettere una corservazione della confettura più a lungo.
Se volete ottenere simpatiche formine di cotognata, basta far asciugare un pò il composto e versare la confettura nelle formine in silicone precedentemente bagnate.
Lasciate ora riposare le formine per circa mezza giornata. Il risultato sarà :
domenica 29 ottobre 2017
Tetù i biscotti al cioccolato
La tradizione per i giorno dei morti è quella di far trovare ai bambini un cesto pieno di dolcetti e biscotti colorati e golosi.

Tra i biscotti e leccornie, ci sono loro: "tetù" uno bianco e l' altro nero rigorosamente di cioccolato!
In due colori così che i morti possano scegliere i loro preferiti.

RICETTA TETU'
Ingredienti per la pasta:
500 gr di farina 00, un pizzico di bicarbonato,un uovo, un pizzico di sale,150 gr zucchero semolato;
semi di un baccello di vaniglia,150 gr di strutto,150 gr mandorle pelate e tritate finemente, latte q.b.

Ingredienti per la glassa:
250 gr zucchero a velo, 2 albumi, 2 cucchiai e mezzo di cacao amaro;
Procedimento:
Setacciate la farina con un pizzico di bicarbonato ed unite all'impasto altri ingredienti. Amalgamate il composto ed aggiungete poco per volta il latte. Alla fine l'impasto dovrà risultare morbido.
Quando avrete finito di impastare, ricavate delle palline e posizionatele su di una teglia coperta da carta forno per evitare che i biscotti vi restino attaccati.
Non resta che infornarli a forno già caldo a 170 gradi. In totale la cottura dovrebbe richiedere una mezz'oretta.
Per la glassa:
Sbattete gli albumi in una tazza ed uniteli allo zucchero setacciandolo, fino ad ottenere una crema densa e senza grumi.
Il passo successivo sarà quello di aggiungere il cacao (sempre che li vogliate decorare con una glassa marrone).
Quando i biscotti saranno pronti, sfornateli e fateli intiepidire. Poi spennellateli con la glassa e rimetteteli in forno a
150 gradi per 5 minuti.
Tra i biscotti e leccornie, ci sono loro: "tetù" uno bianco e l' altro nero rigorosamente di cioccolato!
In due colori così che i morti possano scegliere i loro preferiti.
RICETTA TETU'
Ingredienti per la pasta:
500 gr di farina 00, un pizzico di bicarbonato,un uovo, un pizzico di sale,150 gr zucchero semolato;
semi di un baccello di vaniglia,150 gr di strutto,150 gr mandorle pelate e tritate finemente, latte q.b.
Ingredienti per la glassa:
250 gr zucchero a velo, 2 albumi, 2 cucchiai e mezzo di cacao amaro;
Procedimento:
Setacciate la farina con un pizzico di bicarbonato ed unite all'impasto altri ingredienti. Amalgamate il composto ed aggiungete poco per volta il latte. Alla fine l'impasto dovrà risultare morbido.
Quando avrete finito di impastare, ricavate delle palline e posizionatele su di una teglia coperta da carta forno per evitare che i biscotti vi restino attaccati.
Non resta che infornarli a forno già caldo a 170 gradi. In totale la cottura dovrebbe richiedere una mezz'oretta.
Per la glassa:
Sbattete gli albumi in una tazza ed uniteli allo zucchero setacciandolo, fino ad ottenere una crema densa e senza grumi.
Il passo successivo sarà quello di aggiungere il cacao (sempre che li vogliate decorare con una glassa marrone).
Quando i biscotti saranno pronti, sfornateli e fateli intiepidire. Poi spennellateli con la glassa e rimetteteli in forno a
150 gradi per 5 minuti.
sabato 30 settembre 2017
Una notte nacque la Sussa
(di Maria Rita Pisano)
La storia narra che la "Sussa di miele" nasce alle porte di Palermo.
Siamo a Bagheria noto paese per l' omonimo film Báária, dove i maestri pasticcieri si sono inventati un dolce la cui storia si perde nella notte dei tempi.
INGREDIENTI
Ingredienti per l'impasto:
500 gr. farina 00,500 gr. dimandorle tostate con la buccia, 400gr di zucchero
100gr. di miele, 3 uova, 1 cucchiaino di ammoniaca sciolta ne succo di mezzo limone, cannella e chiodo di garofano in polvere q.b.
Ingredienti per il cileppo:
125gr.di zucchero
30gr. d'acqua
Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti. Poi creiamo dei lunghi cordoni di circa tre cm di diametro e lunghi circa 30/35cm. Mettiamo i tre cordoni attaccati in una teglia rivestita da carta da forno e in cottura si uniranno per formare il tipico biscotto bagherese.
Inforniamo a 180 gradi finche' non saranno un po' scuri.
Dopo la cottura vanno spennellati con acqua e zucchero.
La storia narra che la "Sussa di miele" nasce alle porte di Palermo.
Siamo a Bagheria noto paese per l' omonimo film Báária, dove i maestri pasticcieri si sono inventati un dolce la cui storia si perde nella notte dei tempi.
INGREDIENTI
Ingredienti per l'impasto:
500 gr. farina 00,500 gr. dimandorle tostate con la buccia, 400gr di zucchero
100gr. di miele, 3 uova, 1 cucchiaino di ammoniaca sciolta ne succo di mezzo limone, cannella e chiodo di garofano in polvere q.b.
Ingredienti per il cileppo:
125gr.di zucchero
30gr. d'acqua
Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti. Poi creiamo dei lunghi cordoni di circa tre cm di diametro e lunghi circa 30/35cm. Mettiamo i tre cordoni attaccati in una teglia rivestita da carta da forno e in cottura si uniranno per formare il tipico biscotto bagherese.
Inforniamo a 180 gradi finche' non saranno un po' scuri.
Dopo la cottura vanno spennellati con acqua e zucchero.
domenica 27 agosto 2017
Sagra Ciauru di astrattu: la sagra del pomodoro essiccato
(di Maria Rita Pisano)
Si rinnova ad Aspra, nel palermitano, per il terzo
anno, la Sagra Ciauru ri astrattu - Cultura e tradizioni” a cura
dell’Associazione Culturale Altura.
Anche quest’anno l’appuntamento
è presso il litorale palermitano, giorno 28
Agosto.
La
manifestazione è promossa dall’Associazione
Culturale Altura, che si occupa di riqualificazione e promozione del
territorio e vuole celebrare la tradizione della maestria dell’astratto, la conserva
siciliana per eccellenza. Il territorio di Aspra sarà lo scenario di un grande laboratorio
a cielo aperto in cui 15 donne stenderanno ad essiccare il succo di pomodoro
sulle antiche tavole di legno, le “maidde”, secondo gesti lenti e sempre uguali
che si susseguono da generazioni. Il sole con i suoi raggi caldi e persistenti
farà asciugare il pomodoro e durante la seconda fase della giornata, si
procederà con la raccolta del preparato nello “scanaturi”.
Alla manifestazione parteciperà Bonetta Dell’Oglio,
chef palermitano, madrina della manifestazione che si metterà in gioco, nella
preparazione di alcuni piatti siciliani a base di “astratto”.
“Questa manifestazione nasce per far
conoscere una tradizione antica eppure sempre attuale nelle nostre borgate
- dice Rosellina Mantini,
presidente dell’associazione Altura - un sapere tutto al femminile che si
tramanda tra le generazioni e che noi vogliamo celebrare e mettere in risalto.
Per questo abbiamo scelto come testimonial della manifestazione la chef
Bonetta Dell’Oglio che per noi traccia un segno di ideale continuità
in queste tradizioni che esistono solo grazie al lavoro delle donne”.

Nel pomeriggio si farà il punto sul tema cultura e
tradizione come volano di sviluppo del territorio. L’argomento sarà il fulcro
attorno al quale ruoterà l’incontro-dibattito “Il pomodoro incontra il mare.
Cultura, tradizione, salute e sviluppo del territorio”, che sarà curato
dall'Istituto per la Dieta Mediterranea.
Nel corso della giornata, turisti e visitatori
interessati potranno prenotare un tour di Aspra che prevede un giro tra le
attrazioni culturali e paesaggistiche con visita alla settecentesca villa
Sant’Isidoro dei marchesi De Cordova, la visita all’Arco Azzurro a Mongerbino e
la visita al museo delle acciughe dei fratelli Balistreri, luogo
straordinariamente suggestivo che mette insieme le tradizioni legate alla pesca
e alla trasformazione del pesce azzurro con le tecniche dell’industria
conserviera. In alternativa si potrà effettuare il tour “Aspra dal mare”, con
escursione via mare sulle prue latine, organizzato dalla associazione Comunità
marinara Aspra.
Per tutto il giorno, inoltre, si potranno degustare
prodotti biologici e delle aziende ittiche del territorio ed assistere alla
preparazione dei piatti della tradizione, il tutto con l’accompagnamento
musicale di varie band e spettacoli itineranti che si daranno il cambio sul
lungomare di Aspra.
La partecipazione del pubblico alla degustazione
serale sarà a pagamento al costo di 15 euro e comprende 4 degustazioni
gastronomiche e 4 degustazioni di vino. L'intero incasso verrà devoluto, come
ogni anno, in beneficenza. La manifestazione è interamente finanziata
dagli sponsor ed è organizzata con il Patrocinio gratuito dell’assessorato
regionale all’Agricoltura e del Comune di Bagheria, in collaborazione con la
Pro-loco di Aspra e la partecipazione dell’Idimed.

Il programma e dettagli
Ore 7.30: Spremitura e
stesura del pomodoro sulle maidde.
Ore 10: “I prodotti biologici del contadino”, mercatino di prodotti biologici del territorio con la partecipazione delle aziende ittiche di Aspra.
Ore 11: Accoglienza visitatori e turisti con spremuta di limoni a cura del Tychè e di Bar Lorenzini del Lungomare.
Dalle 16 alle 18: “Il pomodoro incontra il mare”: presso il Museo dell’Acciuga dei fratelli Balistreri (Strada Comunale Cotogni, 86, 90011 Bagheria, Palermo), si terrà l’Incontro-dibattito sul tema "Il pomodoro incontra il mare. Cultura, tradizione, salute e sviluppo del territorio" moderato da Francesca Cerami, direttore dell’Istituto Idimed. Interverranno Nicola Francesca, referente del Corso di laurea “Scienze e Tecnologie Agroalimentari”dell’Università di Palermo, Luigi Rotondo, presidente dell’Associazione Coltivare Bio Naturale, Mario Puccio, vice presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo, Laura Elici, referente Condotta Slow Food Palermo, Salvo Tosi, direttore Gruppo di Azione Locale Metropoli est, Gaetano Lombardo, Responsabile marketing Sanlorenzo Mercato, Claudio Ambrosecchio, Presidente UET Palermo.
Ore 10: “I prodotti biologici del contadino”, mercatino di prodotti biologici del territorio con la partecipazione delle aziende ittiche di Aspra.
Ore 11: Accoglienza visitatori e turisti con spremuta di limoni a cura del Tychè e di Bar Lorenzini del Lungomare.
Dalle 16 alle 18: “Il pomodoro incontra il mare”: presso il Museo dell’Acciuga dei fratelli Balistreri (Strada Comunale Cotogni, 86, 90011 Bagheria, Palermo), si terrà l’Incontro-dibattito sul tema "Il pomodoro incontra il mare. Cultura, tradizione, salute e sviluppo del territorio" moderato da Francesca Cerami, direttore dell’Istituto Idimed. Interverranno Nicola Francesca, referente del Corso di laurea “Scienze e Tecnologie Agroalimentari”dell’Università di Palermo, Luigi Rotondo, presidente dell’Associazione Coltivare Bio Naturale, Mario Puccio, vice presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo, Laura Elici, referente Condotta Slow Food Palermo, Salvo Tosi, direttore Gruppo di Azione Locale Metropoli est, Gaetano Lombardo, Responsabile marketing Sanlorenzo Mercato, Claudio Ambrosecchio, Presidente UET Palermo.
Ore 17: Raccolta
dell’astrattu.
Ore 19.30: Marco D’Aleo - Fuor.ri.Terr.A. e la sua ‘Nciova, performance teatrale in movimento.
Ore 20: Degustazione dei piatti a base di estratto di pomodoro preparati da cuochi dei ristoranti del territorio: Mogavero, Colapisci, Corallo, Sapori di Mare, I Compari, Ricci e Capricci, Antica focacceria, Donna Concetta, Bitta Ristrò, Bistrò 144, Verci, Bar del Lungomare. In abbinamento, i vini delle aziende vinicole siciliane Benanti, Tasca D’Almerita, Planeta, Duca di Salaparuta, Baglio di Pianetto, Rallo, Nicosia, Vini Mortilla, Alessandro di Camporeale, Abbazia Santa Anastasia, Principi di Corleone, Riofavara, Sibilliana, Terre di Gratia, Miceli, Vini Marino e del birrificio Kimiya.
Ore 19.30: Marco D’Aleo - Fuor.ri.Terr.A. e la sua ‘Nciova, performance teatrale in movimento.
Ore 20: Degustazione dei piatti a base di estratto di pomodoro preparati da cuochi dei ristoranti del territorio: Mogavero, Colapisci, Corallo, Sapori di Mare, I Compari, Ricci e Capricci, Antica focacceria, Donna Concetta, Bitta Ristrò, Bistrò 144, Verci, Bar del Lungomare. In abbinamento, i vini delle aziende vinicole siciliane Benanti, Tasca D’Almerita, Planeta, Duca di Salaparuta, Baglio di Pianetto, Rallo, Nicosia, Vini Mortilla, Alessandro di Camporeale, Abbazia Santa Anastasia, Principi di Corleone, Riofavara, Sibilliana, Terre di Gratia, Miceli, Vini Marino e del birrificio Kimiya.
Nel corso della serata si esibiranno i Castellana
Folk, i Kimolia Street Band, gli Orchestra Vertical Stage e i ragazzi del
Circ’Opificio che eseguiranno un flash mob acrobatico dedicato agli chef,
Orchestra Vertical Stage.
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