giovedì 29 agosto 2019

Dolci risvegli siciliani

(di Maria Rita Pisano)

La colazione è il pasto più importante della giornata come dice un vecchio detto: "Chi bene inizia...è a metà dell'opera". Allora concediamoci un carico di dolcezza con i  biscotti al burro classici della tradizione siciliana.
A forma di "S" riccia, a bastoncino oppure nella classica forma tonda purchè siano golosi. 
Ingredienti:
 1 kg. di farina 00, gr. 250 di strutto, gr. 500 di zucchero,4 uova intere,2 bustine di lievito e la buccia grattugiata di due limoni.
Bildergebnis für biscotti al burro
Procedimento : Impastare tutti gli ingredienti e alla fine aggiungere il lievito. Dare la forma ai biscotti e disporli sulla teglia. Spolverare con lo zucchero e infornare a 200° finché risultano dorati.
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lunedì 19 agosto 2019

Gelsomino e anguria per il dolce Made in Sicily

(di Maria Rita Pisano)

Il dolce tipico dell'estate siciliana è "gelo di mellone" ovvero un dolce a base di frutta di stagione: l'anguria.


Bildergebnis für gelo melone


Il gelo di anguria è un dolce al cucchiaio fresco, delicato e leggero molto consumato dai siciliani durante l'afosa estate siciliana. L'origine di questo delicato dolce, risale probabilmente alla dominazione araba in Sicilia. E' molto popolare a Palermo, dove viene chiamato proprio"gelo di muluni", dolce tipico della festa di Santa Rosalia.
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Decorato con fiori e frutta secca, il gelo di mellone, è tra i dolci più versatile della cucina siciliana dalle crostate, alla marmelate alla coppa con pistacchio, ciccolato e fiori di gelsomino.


Ecco gli ingredienti per una ricetta golosa per un litro di succo:


  • anguria 
  • 150 gr di zucchero (da aumentare a piacimento in base alla dolcezza della materia prima)
  • 90 gr di amido per dolci
  • cannella q.b
  • pistacchi tritati q.b
  • gocce di cioccolato q.b
  • 8 fiori di gelsomino


Procedimento:

Tagliare a tocchetti l'anguria, privarla dei semi. Estraete ora, con l'aiuto del passa pomodoro, il succo, filtratelo e versatelo in una pentola a bordo alto. Aggiungete al succo l'amido setacciato, mescolando, aggiungete lo zuchero e i fiori di gelsomino( mettete da parte 4 fiori per la decorazione). A fiamma moderata continuate la cottura, mescolando fino a quando il gelo sarà vischioso a sufficienza e dal colore rosso intenso(circa 10-20 min). 

Trascorso questo tempo togliete il gelo dal fuoco, togliete i fiori di gelsomino e fate raffreddare il composto in altro recipiente. Quando il composto sarà diventato tiepido unite le goccie di cioccolato e versate il composto nelle coppette o stampini. 
Fate raffreddare il gelo in frigorifero per il tempo necessario affinchè assuma più o meno la consistenza di un budino.
Servite il gelo con una spolverata di cannella, goccie di cioccolata granella di pistacchio e fiori di gelsomino.
Tale composto, si può utilizzare anche come farcia per le crostate.
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martedì 2 luglio 2019

Mille tentacoli per mille gusti

(di Maria Rita Pisano)

L'estate richiama il pranzo all'area aperta, la spiaggia, la vacanza e il cibo fresco. I ricordi da bambina mi riportano ai chioschi in riva al mare dove si poteva acquistare e degustare uno dei piatti tipici delle cucina siciliana: il polpo.

Il termine polpo ha origine dal latino pōlypus, da una forma greca dorica πώλυπους (pṓlypous) o πωλύπους (pōlýpous), in attico πολύπους (polýpous), probabilmente da πολύς (polýs), "molto", e πούς, (póus), "piede", quindi "dai molti piedi".

Il polpo possiede 3 cuori e ha la capacità di cambiare colore molto velocemente e con grande precisione nel dettaglio. Sfrutta questa abilità sia per mimetizzarsi che per comunicare con i suoi simili. Caratteristica principale è la presenza di una doppia fila di ventose su ognuno degli otto tentacoli, il che lo distingue dal moscardino che ha una sola fila di ventose. 
Qualche suggerimento su come cucinare questo mollusco? Semplice! Ecco a voi qualche consiglio: 

Polpo all'insalata


Pochi minuti per preparare questa pietanza ricca dei profumi del mare. Basta, infatti, far bollire i polpo per qualche minuto in acqua bollente e una volta cotto condire con: sedano, limone e olio. Il piatto si può servire sia caldo che freddo.


Polpo con patate 

Il procedimento è molto simile al precedente: bollite il polpo e fatelo scolare. In una casseruola preparate 4-5 patata novelle. Appena le patate e il polpo saranno pronti, basta tagliare i due ingredienti a quadrotti e aggiungere del pomodoro ciliegino q.b., delle olive, prezzemolo e uno spicchio d'aglio, sale e pepe.
Il piatto è pronto e si serve freddo. 

Insalata di polpo con patate e pomodorini


Infine, vi suggerisco il Polpo alla Luciana, il cui processo di preparazione è più lungo ma il risultato è ottimo! 

Ecco il "Polpo alla Luciana per i palati più glamour 


Per questo piatto gustoso occorre: 
1 kg di polpo
500 gr di pomodorini freschi
100 gr di passata di pomodoro
 Circa 3 cucchiai d'olio
2 spicchi d'aglio
olive nere, capperi e prezzemolo q.b
sale e pepe q.b.

Procedimento:

Per cucinare questo piatto gustoso occorre pulire il polpo, quando il polpo è pronto riscaldate l'olio con gli spicchi d'aglio ed un pezzetto di peperoncino (a piacere), in una padella dal fondo spesso. Aggiungete il polpo sgocciolato e fategli prendere colore, girandolo.
Appena il polpo cambia colore diventanto rossastro unite gli altri ingredienti e terminate la cottura. 

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venerdì 1 marzo 2019

Minibaci da Messina

(di Maria Rita Pisano)

I luoghi che visitiamo cambiano il nostro punto di vista nelle semplici azioni quotidiane. Spesso si viaggia per conoscere i monumenti, i posti più rapprentativi, ma, spesso dimentichiamo che il cibo rappresenta il territorio. 

La Sicilia, terra dominata negli scorsi secoli da varie popolazioni, riporta nella cucina i segni del passaggio di varie dominazioni. Oggi, parliamo della dominazione spagnola, quando per volontà dell'aristocrazia straniera i pasticceri messinesi rielaborarono l'antica pignoccata. Dolce tipicamente messinese e solitamente al miele si preparava esclusivamente per il Carnevale, oggi invece, è il dolce delle festività.

La pignolata glassata è una montagnetta di gnocchetti fritti consistenti all’esterno ma dal cuore abbastanza friabile che viene cosparsa per metà con una glassa al cioccolato e per l’altra metà con una glassa al limone. 

Bildergebnis für pignolata messinese

Ingredienti: 

Gnocchetti: 

Immagine correlata

750 gr di farina 00
12 turoli d'uovo
100 ml di alcool puro per dolci
75 gr di zucchero
strutto per friggere q.b.


Per la pasta della pignolata messinese
  • In una terrina sbattere con energia i tuorli d’uovo, lo zucchero e l’alcool, quindi aggiungere poco per volta la farina amalgamando fino a ottenere un impasto omogeneo e consistente che tenderà a staccarsi dalle pareti della terrina.Successivamente stendere l’impasto su di una spianatoia formando dei bastoncini dello spessore di 7-10 mm. Quindi tagliare i bastoncini in tocchetti lunghi circa un paio di centimetri ciascuno. Friggere poco per volta i tocchetti della pignolata in abbondante strutto caldo, rigirandoli di tanto in tanto fino a farli dorare, e riporli infine su carta assorbente in modo che perdano il grasso in eccesso.
  • Bildergebnis für pignolata messinese
  • Per la glassa al cioccolato
  • Per la glassa al limone
  • In un pentolino posto su fiamma molto bassa sciogliere il burro e unire, poco per volta, lo zucchero a velo, la vaniglia, la cannella in polvere, il cacao setacciato e dell'acqua che andrà versata a filo fino a ottenere la giusta densità. Lasciare intiepidire.
  • Versare lo zucchero in un pentolino e scaldarlo a fiamma molto bassa fino a quando non comincerà a filare, quindi versarlo in una terrina e incorporarvi poco per volta gli albumi montanti a neve. Girare a lungo con un cucchiaio versando nel frattempo il succo dei limoni a filo fino a ottenere una glassa morbida e bianca.
  • Dividere i tocchetti fritti della pignolata messinese in due porzioni uguali e amalgamare bene la prima porzione con la glassa al cioccolato tiepida e la seconda porzione con la glassa al limone. Dopodiché sistemare le due porzioni di pignolata su di un piatto da portata, l'una accanto all'altra in modo da formare un'unica montagnola bicolore, e lasciare che le glasse si asciughino per almeno un'ora



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domenica 5 agosto 2018

Tisane,infusi e decotti facciamo chiarezza

(di Maria Rita Pisano)

Aumentano sempre di più i consumatori di tisane, te, decotti e infusi, ma, sappiamo esattamente cosa sono e come si preparano? 

Facciamo un pò di chiarezza:

La principale differenza tra infuso e tisana riguarda gli ingredienti che, sminuzzati, vanno messi in infusione in acqua calda.

 Gli ingredienti dell’infuso, in particolare, derivano tutti da una stessa pianta e comprendono fiori e foglie della stessa. A questa categoria appartengono quindi, tè, camomilla.

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infuso                                              infuso     


Se l’infuso è una bevanda che può avere degli effetti benefici sull’organismo, caratteristica principale della tisana è proprio la possibilità di somministrare i principi attivi di diverse piante attraverso la bevanda.

Ähnliches Foto    Bildergebnis für tisana

Tisana- più piante benefiche   


Si tratta infatti di un’infusione benefica costituita da una miscela di al massimo sei piante officinali che vengono sminuzzate, immerse in acqua bollente e lasciate in infusione.

Una tisana, per risultare efficace, è solitamente composta in maniera molto specifica: vi troveremo quindi una pianta principale, denominata “remedium cardinale”, che fornisce il principio attivo benefico, alla quale vengono abbinate una o più piante “adjuvants” che facilitano l’assorbimento della componente principale aumentandone l’effetto positivo.

Spesso e volentieri, parlando di bevande calde con basi vegetali, si tendono a dimenticare i decotti. 

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Preparazione decotto- dopo ebolizzione di depositano le piante benefiche che poi verranno filtrate.


In questo caso, la differenza non è relativa alla composizione bensì alla preparazione. Al contrario di infusi e tisane, infatti, nei decotti gli ingredienti vengono fatti sobbollire insieme all’acqua e per questo essi sono generalmente resistenti al calore e duri.
Spesso quindi le preparazioni comprendono radici, bacche, rametti o addirittura pezzetti di corteccia.

I tempi di preparazione dipendono strettamente dagli ingredienti utilizzati, per far sì che essi possano rilasciare sostanze e nutrienti utili allo scopo.
In generale, per quanto riguarda infusi e tisane, le tempistiche variano tra un minimo di 5 minuti e un massimo di 25.
Mentre, i tempi  si allungano quando prepariamo un decotto: infatti, ci vogliono almeno 10 minuti di ebollizione, durante i quali il volume dell’acqua cala, e in seguito il consiglio è di lasciare in infusione le radici per altri 10 minuti.

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sabato 21 luglio 2018

Una ricetta estiva ma non troppo

(di Maria Rita Pisano)

Spesso capita che il nostro frigo sia pieno di verdure e ortaggi che non riusciamo a smaltire nel giorni prossimi. Cosa fare allora? Semplice! Il "Canazzu" siciliano. Si tratta di una pietanza utilizzata spesso come piatto unico, accompagnata con il pane,crostini ecc... Il nome del piatto, probabilmente è dovuto al taglio grossolano dei componenti.Esiste sia la versione invernale che quella estiva.
Ecco la versione estiva di casa mia:

Ingredienti per 4-6 persone:

1 Cipolla bianca, 3 patate; 2-3peperoni:gialli,verdi o rossi. 1melanzane, 2 zucchine genovesi, 6 pomodori piccadilly, basilico, olio d'oliva, sale e pepe.

Procedemento: stufate tutti gli ingredienti con un cottura con aceto all'agrodolce.

domenica 8 luglio 2018

Un piatto "vastaso" ma non troppo

(di Maria Rita Pisano)

Il termine "vastaso" indica qualcosa che si allontana dall'educazione, ma, é anche un piatto tipico siciliano. Di cosa stiamo parlando? Ma, di un'isalata! Oggi siamo nel territorio palermitano e vi vogliamo suggerire un piatto fresco da portare al mare.

Ecco gli ingredienti per 4 persone:

Patate800 gr.
Fagiolini300 gr.
Cipolla rossa1
Pomodori pachino100 gr.
Aceto2 cucchiai
Origanoq.b. Olioq.b. Olive verdi
nere100 gr.

Saleq.b. Pepeq.b